Facendo poca forza le divarico le gambe e percorrendo una coscia con la lingua fuori arrivo di nuovo alla figa che sento bagnata e che senza accorgemene mi sono ritrovato a succhiare. Non potevo vedere la sua faccia (sia per la posizione che per il buio) ma potevo sentire la sua voce tremolante che mi supplicava di non fermarmi, cosa che io non ero per niente intenzionato a fare fino a quando resto sorpreso da un getto di liquido caldo che mi inonda la bocca. A quel punto mi stacco schifato in quanto in un primo momento lo consideravo piscio ma sia lei che mi ha rassicurato (”non so cosa sia ma vorrei che mi uscisse tutte le sere!”) e sia l’odore mi fanno capire che aveva altre origini…
Dopo un paio di minuti che siamo sdraiati e che nessuno dei due parla sento uno sua mano carezzarmi il petto e scendere verso gli slip dove si blocca quando sente la mia cappella che data l’erezione non ancora sgonfia aveva valicato il confine dato dall’elastico. Data la sua indecisione e pensando che quella serata mi aveva già offerto molto mi decido a forzare la situazione e le spiego che una sega non era certo quello che mi aspettavo da lei e visto che, sebbene ancora eccitata, ribadisce di non volermi fare un pompino, le propongo di usare le tette al posto delle mani. Non essendoci reazioni ne positive ne negative da parte sua mi tolgo i boxer e mi metto sopra di lei nella posizione che su tutti i “libri” viene identificata come 69. Read the rest of this entry »
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Avevo letto questo annuncio su una bacheca virtuale, e decisi di rispondere, così tanto per provare, senza crederci più di tanto. Ed invece dopo qualche giorno mi vedo arrivare una risposta: “Puoi dirci qualcosa di più di te e dei tuoi amici?”…
Io fin dai tempi dell’università ho sempre avuto un debole per le gangbang, e precisamente per quelle in cui una ragazza è al centro delle attenzioni mie e dei miei amici. Non so se è per esibizionismo (non credo, non mi piace mettermi in mostra in modo particolare) o per un senso di insicurezza (non credo neanche questo), ma mi ha sempre eccitato l’idea. Forse è “l’effetto branco”, come lo chiamano i sociologi di oggi. Fatto sta che, in questi dieci anni, solo un paio di volte sono riuscito ad organizzarne una: una volta, più che una gangbang, fu una vera e propria orgetta, con tre turiste ben fatte in vena di scatenarsi da una parte, ed io e quattro amici dall’altra, e fu una esperienza davvero piacevole (sembra per tutti). Peccato solo che le tre turiste fossero di passaggio, e comunque questo forse lo racconterò un’altra volta…
La seconda, vista la difficoltà nel reperire la… “materia prima”, io e due dei quattro della volta precedente decidemmo di ingaggiare una professionista, ma onestamente non fu affatto appagante, forse perché mancava l’effetto sorpresa (dato che la volta precedente non fu proprio programmata: semplicemente un’amica loro tirò il bidone, mentre da parte nostra all’ultimo momento si aggiunse un amico, e dato che già eravamo quattro contro tre e pensavamo che la serata si sarebbe conclusa con un nulla di fatto, lo prendemmo con noi Invece… passammo una gran bella serata) forse, dicevo, era una cosa premeditata, o forse perché ho sempre avuto una certa avversione per i rapporti a pagamento, non per una questione di soldi, ma di orgoglio: preferisco.. Read the rest of this entry »
Tags: annunci sesso, sesso hard
Mia madre ha 40 anni, un gran culo, ed è una bellissima donna.
E’ stato per tanto il mio sogno erotico, lei ma soprattutto i suoi piedi… stupendi…..
Una sera, era distesa sul divano, una vestaglia nera, senza intimo sotto, io mi siedo vicino ai suoi piedi, sento quel odore fantastico e poi inizio a massaggiarglieli e fargli il solletico…
Lei all’inizio e molto indifferente ma poi quando gli bacio la pianta si arrabia, si alza e va a dormire…
Da quel momento avevo capito di aver fatto una cazzata colossale e non potevo rimediare, mi feci una sega pensando a quei bellissimi piedi…
Una sera mio padre era fuori per il week-end ed io ero solo a casa con mia madre e i suoi bellisimi e odorosi piedini…..
Doveva uscire con una amica e si era messa una minigonna senza calze, tacchi alti e maglietta attilata…
Io la aspettai sveglio, tornò alle 4, gli chiesi come fosse andata e li mi confessò ke aveva tradito mio padre e ke non era la prima volta ke lo faceva….. Read the rest of this entry »
Tags: sesso orale, web cam
La nostra relazione durò fino al matrimonio di Clara con Leo e strano a dirsi il mio profitto nello studio migliorò, forse perchè volevo che i miei amanti fossero fieri di me e non avessero rimorsi quando ci davamo ai nostri ‘giochini’, il che avveniva almeno una volta la settimana.
Il mio diario si arricchì di pagine piccanti ma dopo un po mi limitai a stendevi i resoconti che presentavano qualcosa di nuovo evitando la descrizione di atti piacevolissimi ma che erano ripetizioni di cose gia scritte.
Oggi a distanza di anni, leggendo annotazioni come: ‘Fatto all’amore con Clara’ oppure: ‘ Lesbicato e scopato’, guardando la data rivedo come fossero avvenuti soltanto ieri i piacevoli incontri che ebbi con i miei insegnanti.
1° Marzo 1992 Oggi ho fatto all’amore con Lina. Avremmo potuto farlo prima se avessi capito i segnali che la mia amica mi mandava, lo avevo desiderato talmente che… sono rimasta delusa! Il confronto con la capacità di Clara nel dare piacere ha giocato a favore di quest’ultima. Ho finto ma non sono venuta mentre Lina era fuori di se per il piacere.
5 Marzo 1992 Clara avendo le mestruazioni mi ha lasciata l’intero pomeriggio con il professore. E’ stato bellissimo, ho cercato in tutti i modi di non fargli sentire la mancanza della sua donna e credo di esservi riuscita… Read the rest of this entry »
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E’ estate e qui in città ormai il caldo è insopportabile; bisognava trovare qualcosa di piacevole da fare e soprattutto un po’ di fresco, altrimenti mi sarei squagliato al sole.
Decido di fare un giro in macchina, almeno con l’aria condizionata mi sembra di stare meglio, ma presto nel mio girovagare mi viene in mente di condividere un po’ di fresco con te.
In fondo è solo una settimana che non ci sentiamo nonostante l’ultima volta che ci siamo visti non siano state tutte rose e fiori. Ti chiamo e dopo i soliti convenevoli mi dici che anche tu ti stai sciogliendo dal caldo e che avevi intenzione di fare una passeggiata in montagna. Beh l’idea mi alletta, la compagnia è buona e di solito molto piacevole e prendere un po’ di fresco in montagna mi ispira dei pensieri non propriamente casti per cui decido di farti compagnia.
Mezzora d’auto e arrivo da te, ti trovo già sotto casa ad aspettarmi. Sali in macchina e subito il tuo profumo delicato si impossessa dei miei sensi, sei inebriante, un occhiata al tuo abbigliamento più da mare che da montagna con una gonna corta, Read the rest of this entry »
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Con la mia ragazza Vanessa coltivo un ottimo rapporto sotto tutti i punti di vista da quasi tre anni. Essendo entrambi ventiquattrenni riusciamo ad aver in comune moltissime cose, oltre ad un’ottima predisposizione al sesso di coppia.
Vane si dimostra essere ogni volta di più una ragazza calda e disposta a sperimentare i giochini più spinti, ma senza mai prendere seriamente in ipotesi le mie saltuarie idee a coinvolgere altri a fare sesso insieme.
«Che maialino sei, amore… »
si limitava a commentare con un sorriso malizioso talvolta.
«Eppoi ? Staresti ancora insieme con una ragazza che va con altri uomini ?»
pareva indagare astutamente nelle mie congetture tal altre.
Reagiva con cautela dandomi l’impressione di considerare sotto sotto quello che svisceravo nei grandi momenti di eccitazione. Read the rest of this entry »
Tags: video gratis, video porno
Una lama di luce, proveniente dal lampione nella via sottostante, penetra dalla finestra socchiusa. Il profumo della notte aleggia nella stanza. Le corde di seta nera luccicano intorno ai polsi bianchi. Un uomo siede teso sulla poltrona di cuoio di fronte alla finestra. I polsi serrati. Non può muoversi. Una donna si trova a 5 cm dal suo volto vestita solo di un paio di scarpe con il tacco a spillo e di calze di seta nera sostenute da giarrettiere di pizzo. E la bocca di lui è giusto all’altezza del paradiso, il cui profumo lo avvolge, la cui vista lo stordisce. Ma che può solo osservare mentre le dita femminili lo espongono madido di piacere alla sua vista avida… PUNTO DI VISTA DELLA DONNA – CAMPO LUNGO Mi apro con un dito le labbra turgide della fica offerta al tuo sguardo. Un brivido ti scuote nel profondo e ti attraversa spingendoti a tendere inutilmente le corde. Ti fisso negli occhi resi liquidi dal desiderio bruciante che ti torce le viscere e… affondo il dito. Uno, due, tre volte. Ora il dito madido del mio sapore segue il contorno delle tue labbra senza entrarti nella bocca… appena cerchi di assaporarlo schiudendo le labbra ti afferro per i capelli e ti alzo la testa. Mentre il dito entra nella mia bocca che lo assapora con lo sguardo incollato al tuo, i tuoi occhi mandano lampi, la voglia di assaporarmi ti serpeggia per il corpo mandandoti brividi lungo la schiena. Read the rest of this entry »
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Sono ancora la vostra bella porcona Miriam, ho pensato di titolare così quest’altra mia confessione perché nonostante ne abbia combinate di cotte e di crude, non mi sono mai pentita di quello che ho fatto. Nemmeno di aver fatto male a delle persone che forse non lo meritavano. Spesso le persone confondono il sesso con l’amore… E’ così forte l’istinto di accoppiarsi, di chiavare selvaggiamente con qualcuno che sembra quasi appartenenza, sentimento, amore.
Io ho sempre distinto bene ciò che sentiva la mia fica da ciò che sentiva il mio cuore.
Qualche giorno dopo la mia bravata con i due fratelli (vedi “Miriam la spezzacuori”), avevo ancora voglia di cazzo, e stavolta non volevo aspettare l’occasione.
C’erano tanti ragazzi che mi venivano dietro, ma scoparmeli pubblicamente voleva dire essere additata da tutto il paese e quindi… Non poter più scopare liberamente.
Tutti vogliono la ragazza facile, ma quando è troppo facile, non piace più a nessuno. L’uomo è pur sempre un predatore.
Una mattina uscii per prendere un pò d’aria, dissi ai miei che non mi sentivo troppo bene. In realtà ero troppo arrapata e volevo appartarmi in qualche posto per masturbarmi. Read the rest of this entry »
Tags: sesso gratis, webcam
“Sarebbe questa la sua arte?”
Un cattivo inizio davvero.
Mi chiamo Mario Noti e sono un artista, forse non sono bravo con le parole ma quando ho una tela e dei colori la mia mente si infiamma e le mani corrono da sole. Al tempo ero solo uno dei tanti ragazzi usciti dall’accademia di Brera con una pacca sulle spalle e tanti sogni. Ho fatto le prime mostre in provincia e poi la grande occasione, un’importante banca dava la possibilità a cinque giovani talenti di esporre in uno spazio assai prestigioso.
Annamaria Rodari, nel 1998 a Milano, era di certo il critico più influente della città, una sua buona o cattiva recensione sul più importante mensile di settore faceva la differenza tra ciò che le gallerie e gli investitori avrebbero deciso di promuovere o di ignorare. Quarant’anni, nubile, castana con gli occhi nocciola, un corpo minuto ma tenuto sempre in allenamento.
Nonostante la statura, mi scrutava dall’alto in basso, quasi come se si attendesse una giustificazione. Non persi la calma, dovevo giocare al meglio le mie carte. Cominciai a spiegarle la mia idea pittorica, cosa volessi trasmettere, Read the rest of this entry »
Tags: sesso, video
Ciao a tutti,
volevo, prima di iniziare il racconto, ringraziare tutti coloro che mi hanno scritto. Tutti davvero molto, molto gentili. Grazie davvero. (beh! Tranne uno a cui non devo essere molto simpatica; questa è la mia risposta al suo poco gentile invito a non scrivere più). E per rispondore a molti: si sono una donna davvero!. Ed un grazie anche ai realizzatori di questo sito che hanno creato qualcosa di pulito… senza dialer o trojan vari…
Dopo questa parentesi vorrei aprirne un’altra (uffa direte!! E avete ragione: se volete potete saltare tutto il noioso preambolo e spostare il mouse verso la fine del racconto… dove di solito ci sono le parti mas calienti… fate pure; però una spiegazione è doverosa per coloro che seguono tutta la storia)…
Non c’è un crescendo erotico di situazioni. Mi sono accorta leggendo i racconti (tra l’altro alcuni molto ben scritti ed eccitanti!) che molte donne, mamme o zie sono per lo più abbondanti, ma non grasse! Con un culo formoso, ma sodo! ed una quarta abbondante di seno che però non è cadente!! Urca, mi sono detta, ci sono in giro una quantità enorme di Sophia Loren!! E poi vivono quasi tutti in una grande villa con piscina, senza un belin da fare tutto il giorno e naturalmente hanno una colf straniera generalmente piuttosto troia. Ma quante persone nella realtà sono davvero così? Io non ne conosco nessuna… però sicuramente qualcuna c’è. Read the rest of this entry »
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Io e Sara ci siamo conosciute nel Luglio di quattro anni fa in Sicilia, sulla spiaggia di Mondello; mio padre era ripartito la sera prima per il nord, lasciandomi, con mia grande sorpresa, sola e libera.
Avevo una casa splendida a disposizione, il mare a due passi, il rovente sole siciliano -per me mai abbastanza caldo- e tanti ragazzi nuovi da conoscere, punto quest’ultimo di enorme interesse, visto che la sorveglianza paterna, per motivi legittimi, era sempre piuttosto marcata…
Il giorno in cui ci incontrammo me ne stavo sdraiata sotto il sole spietato di mezzogiorno ad arrostirmi – la mia pelle olivastra non teme ustioni -mentre la gente sfollava, vista la calura che andava aumentando.
A un certo punto mi addormentai, come sempre mi succede, cosicché il solleone finisce di cuocermi a puntino.
All’improvviso una strana sensazione di freddo mi riportò alla realta e mi resi conto di essere rimasta sola -deserti ombrelloni e sdraie- mentre sul mio sedere gocciolava acqua fresca; alzai lo sguardo e al seguito di due lunghe gambe vicine al lettino vidi due seni incredibili, contenuti a stento in minuscoli triangoli verdi di stoffa lucente, mentre al di sopra, tra un arruffo di capelli castanodorati, splendeva amichevole un sorriso, Read the rest of this entry »
Tags: sesso di gruppo, video erotici
Come vi dicevo in casa del Rag. Stefano G. e di sua moglie Paola stava per succedere qualcosa di interessante.
Stefano e Paola erano una bella coppia di 34 e 30 anni, lui un bel tipo alto fisico atletico e dotato di un cazzo notevole, direi un 25 cm, lei bionda molto alta 1. 80 circa ex modella, fisico mozzafiato con poche tette, una seconda scarsa, ma con un culo a mandolino e due cosce lunghe da far resuscitare i morti.
In quel momento stavano rientrando in casa accompagnati da due uomini, uno piuttosto giovane 22/23 anni, carino, alto, biondo capelli corti, l’altro decisamente più anziano 45/50 circa basso, tarchiato quasi calvo.
Stefano e i due uomini si accomodarono in salotto mentre Paola andava in camera da letto, aprri una finestra del pc sulla telecamera in camera e la vidi che si spogliava completamente indossando solamente le scarpe col tacco a spillo poi tornava in salotto.
Al suo arrivo gli uomini fischiarono d’ammirazione soprattuto il più anziano, Stefano accese lo stereo e Paola cominciò a danzare davanti a loro in modo lascivo. Read the rest of this entry »
Tags: ragazze in webcam, sesso amatoriale
Sara e Marco sono una coppia felice. Convivono ormai da due anni e tra loro c’è una forte intesa sessuale. Hanno la stessa età, Sara è alta 1. 75 m, bionda con gli occhi azzurri, una 4 di reggiseno e con le curve pronunciate. Marco è più alto di lei, moro, un fisico atletico.
Lui l’adora, cerca sempre di soddisfare ogni sua minima richiesta, per lui è un piacevole ordine.
Una sera Sara rientrando a casa dal lavoro attorno le 20. 30, trova la casa buia e silenziosa. Marco non c’è. “Che strano!” pensa lei. Va in camera da letto per cambiarsi e lo trova invece sotto le coperte che dorme; “Bè!”, pensa lei, “ Poco male, mi farò una doccia e andrò a dormire presto anch’io”. Così si spoglia ed va a farsi una lunga e piacevole doccia. Dopo mezz’ora entra nella camera da letto con la sottoveste di seta nera che le aveva regalato Marco per S. Valentino.
Si infila sotto le coperte, si avvicina Marco per dargli il bacio della buonanotte. Lui le porge la schiena, lei per dargli il bacio appoggia la mano sul suo fianco e sente che non porta gli slip, dorme completamente nudo. Un improvviso brivido percorre la schiena di Sara, e le labbra della fica iniziano a pulsare; lei gli da un bacio e ritorna nella sua parte…
Cerca di addormentarsi ma l’eccitazione prende il sopravvento e non la fa dormire. Appoggia due dita sul clitoride e inizia a masturbarsi. . ha voglia di godere. Le dita lo sfiorano delicatamente ma poi lo stringono, sono più violente. Poi scendono ed entrano nella fica già tutta bagnata. . prima due, poi tre e infine quattro dita. Read the rest of this entry »
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Siamo seduti sui divani della nostra alcova, siamo tutti vestiti in maniera sobria perché non vogliamo mettere in difficoltà Luigi mostrandoci subito come una famiglia di prostitute. Arrivano un po’ in ritardo; è Marco che va ad aprire la porta; Luigi presenta sua moglie che si chiama Francesca; è una ragazza splendida, più bella di come appare sui giornali; è di quelle bellezze eteree, che non riesci ad immaginare in amplessi erotici; appare poco cordiale, risponde a monosillabi non partecipa alle conversazioni.
Gradisce il tè verde che beve liscio.
Finiti i convenevoli presento il mio team come esperta di Sex Problem Solving; cioè siamo un gruppo che cerca di aiutare le persone con dei problemi sessuali di ordine psichico.
Francesca fa finta di cadere dalle nuvole asserendo che lei e suo marito non hanno questo tipo di problemi. Le chiedo a bruciapelo : Read the rest of this entry »
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Quando è arrivata al Pronto Soccorso era priva di conoscenza; le hanno riscontrato una frattura all’omero sinistro, una doppia frattura esposta tibia e perone della gamba destra, trauma cranico; la TAC ha evidenziato un leggero edema. E’ l’unica vittima dell’incidente ; la polizia ha stabilito che la signora in evidente stato confusionale per abuso di alcol e droga è uscita di strada a forte velocità finendo contro un terrapieno. Il giorno dopo è stata operata per ridurre le fratture ed è stata mantenuta in narcosi vigile per controllare meglio il decorso dell’edema. E’ stata ricoverata nel reparto ortopedia, camera singola, richiesta dal marito, facoltoso imprenditore brianzolo.
La capo reparto mi dice di andare alla camera 18 dove è appena arrivata; si chiama Vittoria T. , ha 24 anni ed è moglie dell’ingegnere M. F. , c’è da pulirla e da prepararla per il lungo riposo.
Sta dormendo; è intubata; un catafalco ai piedi del letto regge i contrappesi necessari per tenere in trazione la gamba fratturata; la testa è fasciata e il braccio destro ingessato. Tolgo il lenzuolo insanguinato che l’avvolge come un sudario; mi vergogno ad ammetterlo ma la vista del corpo nudo mi suscita turbamento e desiderio; Read the rest of this entry »
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Il giorno successivo avevo matematica. Se mi fossi aspettato un trattamento di favore per il rapporto che si era instaurato fra me e il professore sarei rimasta delusa; mi trattò come i miei compagni di classe, fui interrogata e ricevetti anche un rimbrotto per un errore che feci. Neanche Clara mi tratto meglio il giorno successivo, tanto che mi chiesi se non avessi sognato. Quella sera tirai fuori il diario dal suo nascondiglio e vi stesi il resoconto della mia avventura del giorno prima cambiando naturalmente il nome dei miei partners.
I giorni si susseguivano monotoni senza che ne Leo ne Clara mostrassero per me alcun interesse, fu solo il martedì successivo che durante l’ora di educazione fisica la professoressa nel correggere la posizione delle mie braccia mi sussurrò:
- Vuoi venire da me oggi? Ma presto mi raccomando!
Sperai che nessuno avesse totato il rossore che invase il mio viso mentre davo il mio consenso.
Subito dopo pranzo, accampando il pretesto di andare in biblioteca uscii dicendo che sarei ritornata non prima di cena. Camminavo leggera pregustando il piacere che sapevo non sarebbe mancato; eravamo a meta febbraio e il freddo era pungente ma non lo sentivo neppure, Read the rest of this entry »
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Mentre l’uomo torna nell’atrio, io e Elena ci posizioniamo al centro della sala. Le luci sono accese, e non c’è modo che qualcuno possa entrare senza vederci. Elena si è lavata per bene, ma è rimasta completamente nuda. Si mette in ginocchio, spalle verso l’entrata, poi si piega leggermente in avanti e si apre le chiappe come il cassiere le ha ordinato di fare. Io rimango accanto a lei a guardarla incredulo. Se prima potevo avere un minimo di convinzione che si fosse fatta trascinare dagli eventi, che fosse stata obbligata a farlo, adesso è ovvio che vuole davvero farlo.
“Che cazzo ne so? Ma porca puttana, non ho nessuna intenzione di spender quei soldi… ”
Guardo i due uomini che sono appena entrati in sala e si sono bloccati alla vista di Elena a quattro zampe col culo aperto. Elena, sentendo l’arrivo degli estranei, ha avuto un fremito e si è irrigidita.
“Se non avete il biglietto speciale potete solo guardare!” mi sento dire.
Uno dei due si avvicina a noi, mentre l’altro tentenna sul posto. L’uomo che si è fatto vicino a noi – avrà una quarantina d’anni e non sembra aver molti soldi da spendere – osserva con attenzione la fica ed il sedere della mia bella amica. Read the rest of this entry »
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Ma sarò davvero capace di farla? Di alzarmi la gonna e chiedere un prezzo, e vendermi a pezzi perché intera non voglio, e l’anima in fondo non è fatta di carne. Ma davvero sarò capace di farla? Come le tante sui bordi di strade, affollate di notte che sciamano in coda, e riscaldano al fuoco la merce migliore? Oddio come sono patetica, non so perché penso a quelle figure, in fin dei conti mica devo battere in strada, nessuno l’ha chiesto e nessuno lo vuole!..
Sono qui che rispondo e cerco parole, dentro la mia stanza e fuori c’è neve, mio marito che legge a solo due passi, e Valentina che dorme dentro la culla. Fisso lo schermo e mi sento a disagio, leggo e rileggo la sua ultima offerta, devo solo decidere e rispondergli certa, con un sì od un no perchè il resto non conta. Lui mi offre un rimborso ed è così che lo chiama, perché delicato mai parlerebbe di soldi, mi rapisce e mi prende il suo modo di dire, per farmi sentire davvero a mio agio. Mi riscrive l’offerta ed io ne ho davvero bisogno, devo partire per Vienna per un servizio importante, è la svolta che cercavo da mesi e da anni, e non ho un euro per pagarmi il soggiorno. E come il destino che raramente m’aiuta, lui è spuntato tra le tante email che ricevo, dai miei fans inconcludenti sparsi nel mondo, che mi dicono bella e mi chiamano amore… Read the rest of this entry »
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La sera, mentre era a letto, Giulia ripensò a quello che aveva fatto durante il pomeriggio, non ci credeva ancora, invece era proprio successo e al solo pensiero sentiva nuovamente un certo calore provenire dalla sua fighetta, prese a toccarsi leggermente sopra le mutandine, poi iniziò un vero e proprio sfregamento, finchè non prese a massaggiarsi il clitoride e a far penetrare il suo medio all’interno della fighetta. Avrebbe voluto avere accanto a se Marco… chissà forse gli avrebbe anche permesso di fare l’amore con lei… poi ripensò a quello che le aveva detto, se si fosse mai masturbata nel culetto, volle provare, ma sentiva dolore, certo la lingua di Marco era stata un’altra cosa, così riprese a masturbarsi nella fighetta finchè non raggiunse l’orgasmo.
Il giorno dopo Marco non aveva lezione con la classe di Giulia, ma lei lo cercò durante l’intervallo.
“Buongiorno professore… ”
“Buongiorno Giulia cosa desidera?” Era tornato a darle del lei, voleva forse mantenere le distanze… La cosa le fece perdere un po’ intraprendenza? Read the rest of this entry »
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a strada scorreva tortuosa, srotolandosi dal fianco della collina brulla come un grosso serpente nero disteso al sole.
Con il motorino impiegavamo pochissimo a percorrere i pochi chilometri che separavano il campeggio dal posto che avevamo eletto quale sede definitiva delle nostre sedute abbronzanti, dopo aver girovagato l’isolotto greco in lungo ed in largo nei primi giorni della vacanza.
Io e Silvia avevamo 18 anni, una maturità fresca di conseguimento, un fascio di soldi frutto di regali dei parenti e risparmi di un anno su pizze, discoteche e creste sulle spese.
La tenda del fratello grande, il sacco a pelo nuovo, un motorino noleggiato in Grecia e ci sentivamo le padrone del mondo.
La cosa più importante era che avevamo ancora otto giorni di vacanza premio prima del rientro in Italia.
“Eccolo li” disse Silvia, indicando il grosso cespuglio al limite della curva che avevamo preso come punto di riferimento per ritrovare la stradina per la piccola cala.
Era stato un colpo di fortuna, tre giorni prima, Read the rest of this entry »
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L’assenza dello spazzolino da denti…
L’assenza dell’odore del dopobarba sul tuo collo, frutto dei suoi baci…
L’assenza delle tracce di rossetto sul colletto della sua camicia, simbolo del bacio prima d’uscire la mattina per andare a lavoro…
L’assenza della tavoletta del bagno lasciata alzata…
L’assenza del suo pigiama stropicciato gettato sotto il guanciale…
L’assenza del suo cambio di vestiti nel tuo armadio…
L’assenza del calzino spaiato dimenticato sotto il letto…
L’assenza del suo pettine…
L’assenza dell’odore del profumo nel bagno. Un profumo forte, acre, pungente. Il suo…
L’assenza di due tazze per la colazione. L’assenza dei suoi biscotti proteici…
L’assenza dei suoi pesi, in cui inciampavi sempre, in salotto… Read the rest of this entry »
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Lunedì 19 gennaio ore 10 di mattina Gli accordi sono chiari. Per quanto, presi in circostanze meno chiare per un rapporto di lavoro. Tipo il sedile posteriore della sua Corvette del 65. Ma Manari mi era sembrato un uomo di parola oltre a scopare da Dio. Particolare questo che mi aveva convinto ad affidargli la regia della mia gang bang. Per quanto, non ricordassi precisamente quando mi aveva estorto questa promessa. Forse, mentre mi succhiava il clitoride avidamente o forse mentre la mia fica succhiava il suo cazzo avidamente. Ma l’avidità in ogni caso centrava. Ne ero ragionevolmente sicura. Dunque, eccomi qui Five Season suite rouge. Dietro quella porta mia aspettava la mia personale celebrazione del traguardo dei 40 anni. Non avevo perso tempo a vestirmi, sotto la mia pelliccia di visone indossavo solo un paio di giarrettiere di pizzo nero e delle velatissime calze di seta. I tacchi a spillo delle mia scarpe preferite di pitone nero terminavano la mise, che mi era sembrata la più adatta allo spettacolo che mi preparavo ad interpretare da protagonista assoluta. Oltre quella porta tutta stucchi e dorature mia aspettavano Manari, una serie di sofisticate apparecchiature di ripresa, il mio champagne preferito e tre giovani uomini arrapati, che speravo mi avrebbero definitivamente restituito a me stessa. Troia nell’anima. Come ero sempre stata. Come desideravo ardentemente tornare ad essere. Sorrisi e spinsi la porta. Entrando nel primo giorno dei miei nuovi 40 anni. Ore 12. 30 - L’aperitivo Sole a gennaio. In questa città di grattacieli e smog. Strano. Ma adatto. Molto adatto alla situazione. Mi allungo meglio sul divano divaricando per bene le cosce e lasciando scorrere lo champagne rosè lungo il mio corpo. Le gocce percorrono gli omeri scivolano sui seni, trattenute dai capezzoli eretti, da cui rotolano sul ventre verso il monte di venere che per l’occasione sfoggia una nudità totale nuova di zecca. Tra paia di giovani bellissimi occhi seguono il percorso della gocce come ipnotizzati. Il ronzio delle telecamere ormai è un sottofondo quasi accettabile. Sorrido. “Bene ragazzi – ammicco - direi che il momento giusto per un aperitivo. Venite a servirvi”. Non passano 30 secondi che tre lingue avide iniziano a seguire il percorso delle gocce sul mio corpo. Mi rilasso lanciando uno sguardo malizioso a Manari che semi nascosto dietro una delle telecamere osserva la scena con quello credo voglia sembrare un’aria professionale. Le lingue dei ragazzi sono calde, umide, alcune ruvide, alcune morbide. Tutte mandano brividi lungo la mia spina dorsale e spandono calore liquido nella mia fica. M’inarco per sentirle meglio. Marco, il biondino che assomiglia a Jud Low Read the rest of this entry »
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Ero tesa quella sera, dopo due anni che chattavamo senza mai neanche scambiarci una foto ci saremmo incontrati.
Fin dal pomeriggio cominciai la scelta del vestito più idoneo, meglio un pantalone a vita bassa sotto una maglia corta in modo tale che possa vedersi l’ombelico oppure quel vestitino che lascia coperto poco????
Proviamoli tutti e due: MMMM direi proprio di mettere il vestitino…
Ore 19, 30 tra un’ora esatta passerà sotto casa mia e il mio cellulare squillerà.
E’ un caro amico e credo proprio che passerò una bellissima e piacevolissima serata.
Comincio a truccarmi, fondotinta, ombretto, una rigolina di matita nera sulle palpebre e il mascara. Il rossetto no, non mi piace!.. Read the rest of this entry »
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La signora Lucia è la nostra collaboratrice domestica, è una bella donna sotto gli anta, divorziata, alta magra bionda ed ha una quarta di seno. Il suo seno è fantastico nonostante quattro gravidanze: bello, sodo, bianco latte e con un bel capezzolo carnoso… rosso; Spesso glielo intravedo quando si abbassa per bagnare il mocio nel secchio anche perché lei indossa maglie scollate e difficilmente porta il reggiseno… Molte volte la mattina siamo soli in casa e quando mi alzo mi esce fuori dagli slip tanto è carico di pipì e uscendo dalla stanza spesso me la trovo davanti… io le dico ” scusate ” lei mi risponde ” figurati ti potrei essere mamma “. Una volta uscendo dalla doccia mi accorsi che stava lavando i balconi e lei mi vedeva dallo specchio del bagno… io inizia a masturbarmi… il mio tarello diventò enorme. . grosso… rosso e lungo, (è lungo 22 cm ed è molto largo) mi accorsi che mi spiava, lavava sempre allo stesso posto. Decisi di uscire dal bagno per andarle incontro con l’accappatoio aperto ma senti mia madre rientrare e feci una corsa nella stanza da letto a masturbarmi… e fu proprio quel giorno che sognai… che lei rientrando dal di fuori mi fa” ma che hai ?” “sei malato sei tutto gonfio li vieni qua che ti do un bacetto così ti passa la bua… ” Mi diceva. Mi vene vicino e m’infilo la sua dolce lingua in bocca… era dolce… bello poi cominciò a baciarmi tutto il corpo fino a prenderlo in bocca con una maestria degna di una pornostar… la sua bocca era calda accogliente come una fica ben lubrificata. . mi divento enorme… Read the rest of this entry »
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Si chiamava Eva. E si doveva capire subito dal nome che si trattava di una gran puttana. Ma in fondo, non ci impiegai comunque più di tanto a scoprirlo…
Bologna, i portici attorno al centro. Ci passava ogni mattina verso le otto, otto e mezza mentre andavo a lavorare. Gente che si avvia agli uffici, bar affollati per la colazione, i negozi che cominciano ad aprire. E un gran pullulare di “figa”. Già, anche alle otto di mattina capaci di farti tirare il cazzo con quei vestiti, le calze, i tacchi, il trucco e quelle facce da troie. Quasi offese se guardi per un secondo in più quella coscia scoperta apposta, quelle scollature in bella vista, quelle bocche cariche di rossetto, quegli occhi pieni di voglia. Voglia di cazzo…
Tra le tante notai soprattutto Eva, ogni santa mattina a sollevare la saracinesca del negozio di gioielli. Chinata in avanti, un angolo di novanta gradi da far perdere la testa, da farti montare una voglia irrefrenabile… di montarla. Non poteva non accorgersi di attrarre le attenzioni dei passanti e in particolare la mia, che passavo davanti (o meglio dietro. . ) a lei con una lentezza studiata, puntuale a studiare il mio passaggio al secondo dopo che l’avevo notata la prima volta. E anche lei immancabile, precisa e piegata in avanti. Per diverse settimane non la vidi in faccia, ma quello che guardavo mi bastava per masturbarmi con pieno godimento almeno un paio di volte ogni sera quando rientravo a casa. Partendo dal basso vedevo tacchi rossi altissimi, caviglie sottili, con la destra cinta.. Read the rest of this entry »
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Da qualche hanno svolgo la professione di operatore ecologico presso la mia citta. Sono una persona socievole, gran lavoratore e sono attratto da maschioni muscolosi e villosi… e devo dire che tra i mie colleghi c’e pan per focaccia, Ho sempre tenuta nascosta questa mia tendenza. Non potete immaginare il momento dedicato al rientro in cantiere dopo una giornata di lavoro tra spazzamento strade e svuotamento cassonetti, nelle docce… E’ propio un bel vedere. Quei bei maschioni, che si spogliano, i loro corpi sudati e loro cazzi… Quante volte nei miei sogni ho desiderato di fare sesso con uno di loro e quanti segoni mi sono fatto. Ultimamente il mio capo squadra mi ha accoppiato a Vito, 45 sposato con un figlio. Propio un bel maschione muscoloso, moro. Da qualche settimana lavoriamo insieme abbiamo instaurato un gran rapporto di amicizia. Lo osservo nel suo splendore le sue mani grosse possenti e i suoi muscoli in azione… L’altro giorno per motivi di servizio abbiamo fatto il turno pomeridiano a svuotare i cassonetti. Al rientro ci siamo ritirati nelle doccie. Il cantiere era completamente vuoto. Abbiamo iniziato a spogliarci. Avevo il cuore che batteva a mille. Vito dal suo armadietto ha tirato fuori una rivista porno e mi ha reso partecipe alla lettura. Guardavamo insieme la rivista… Read the rest of this entry »
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Sei seduta di fronte a me, dalla parte opposta del tavolo in legno su cui hai sparso una miriade di fogli con scarabocchiate sopra formule di matematica. Non sei mai stata brava in matematica, e io, che invece me la sono sempre cavata egregiamente, ho deciso di darti qualche ripetizione, in fondo sei una mia compagna di classe in difficoltà. Tanto più che non si rifiuta mai un favore ad una bella ragazza… Hai appena compiuto 18 anni, i capelli castani e lisci lunghi poco oltre le spalle, un viso tondo che ti fa sembrare ancora più piccola di quella che sei. Scendendo le scale diretti alla mia taverna non ho potuto fare a meno di fissare le tue gambe e le tue natiche, fasciate in uno stretto paio di jeans. Ora invece, mentre ti spiego svogliatamente qualche banale algoritmo, mi dedico principalmente ad ammirare le tue mani sottili che tengono la penna e si muovono rapide per prendere appunti o tentare di svolgere gli esercizi che ti sto aiutando a fare. A volte sposto lo sguardo e lo rivolgo al tuo seno, una seconda, stretto in un maglioncino rosa.
Il fatto che tu non abbia grandi esperienze sessuali alle tue spalle ti rende per me ancora più interessante. Forse sei ancora vergine.
Le due ore passano rapide, Read the rest of this entry »
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è piccolo, ha un anno in meno di me. qnd l’ho conosciuto nn ho provato proprio niente ma… io ero diventata il suo sogno. era arrivato a masturbarsi guardando una mia foto, e questa cosa mi eccitò molto.
una sera presi la mia decisione: mi sarei presa la sua verginità.
mi presentai in minigonna e canotta (sapevo ke sarebbe impazzito) e un intimo sexy nero trasparente. parlammo per un po’ e poi… poi mi avvicinai e lo baciai. era impacciato, forse non se l’aspettava. continuai dolcemente finkè nn sentii ke si era ambientato e cominciai ad accarezzarlo. ora anke le sue mani erano su di me. mi toccò il collo, poi, qnd la mia mano finì sul suo petto scolpito da sportivo, cominciò a palparmi il seno cm mai nessuno aveva fatto. io ero già straeccitata e decisi di controllare lui… volevo ke la sua prima volta fosse indimenticabile. lentamente scesi cn la mano mentre gli baciavo il collo. il suo uccello era già durissimo, lo sentivo sotto la mia mano ke spingeva dai pantaloni. allora mi misi davanti a lui. non si oppose, anzi, vidi nei suoi okki una voglia matta di me. mi spogliai e restai cn addosso solo quel magnifico perizoma e spogliai lui. poi mi chinai e gli baciai la cappella. poi gli accarezzai il cazzo e cominciai a leccarlo x poi prenderlo in bocca e fargli un gran pompino. non durò a lungo: volevo fargli provare più cose possibili. mi sdraiai e lui si mise sopra di me. glielo presi in mano e lo indirizzai in mezzo alle mie gambe. ero bagnatissima. mi penetrò. sentii il suo respiro farsi sempre più forte. aveva un gran bell’uccello e averlo dentro era una sensazione magnifica. continuò a montarmi. ormai faceva tutto da solo. stava godendo, e non poco. e io li sotto me la godevo… mi venne dentro. qnd si staccò ci guardammo soddisfatti. mi misi due dita in figa mentre mi guardava, ce le rigirai un po’ e poi, sporke di sperma, me le leccai… Read the rest of this entry »
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Specchi, specchi ovunque.
Una bimba muta con le fascette ai piedi, dagli occhi d’ossidiana.
Aveva un modo molto forte di toccare, eppure così tenero ogni gesto, da sentirlo umile.
Il tempo si fermò, finché lei non tolse le mani ed io alzai la testa e la guardai: era rossa in volto e con i capelli disfatti che le ricadevano sul collo.
Non aveva mai ricevuto un impatto così forte con una donna.
Quanti tralci d’amore potevo inventarle?
Le dita sanno comporre infiniti duetti, due mani, due piedi e una lingua. Onde in cui annaspare amorevoli fiati, pressanti, sessuali, a trasudare amore come se fosse olio.
Si scopava con calma, senza disperazione o rabbia, era un atto d’amore. Senza paura della bellezza che si aveva di fronte, senza mancanza di fiducia per un abbandono che portasse il vuoto. C’era tenerezza e non furia. C’era amore per un’altra se stessa. Read the rest of this entry »
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Era una calda estate, mi trovavo in un campeggio di un Paese Straniero, con il mio ragazzo del momento. Il sole batteva forte sulle pareti di tela della nostra tenda, il caldo soffocante mi svegliò, all’improvviso…
Ero sola… Marco non era accanto a me ed il mio desiderio di averlo si sciolse improvvisamente, come un gelato abbandonato al centro di una solitaria spiaggia Andalusa…
Rapidamente intuì che non doveva essere andato lontano e cominciai a seguire le sue tracce. La ricerca fu rapida, spinta da un desiderio che si faceva sempre più incontenibile… Marco era nel bagno degli uomini… Ero ferma di fronte all’entrata del bagno e mi guardavo intorno per vedere se qualche occhio distratto, poteva cogliere la mia rapida entrata in un luogo a me proibito “only for men”. Mi guardai intorno e guardando, da dietro, i presenti mi resi subito conto che Marco non. Read the rest of this entry »
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Lisa lavorava come archeologa ricercatrice presso l’ università di Venezia nella facoltà di archeologia. Il suo lavoro consisteva nel catalogare i vari reperti e a volte li ricercava lei stessa. Stava lavorando nella catalogazione di alcuni manoscritti reperiti in un vecchio palazzo, manoscritti che a prima vista sembravano essere datati ai tempi di Marco Polo, quando i veneziani attraversavano l’ Asia alla ricerca di merce da commerciare. Il manoscritto parlava di un tempio in cui era custodito un libro preziosissimo, custodito gelosamente da un casta di monaci, che aveva la facoltà di sovvertire il senso del tempo. Vi erano mappe che sembravano portare in una zona della Birmania. L’ autore del manoscritto non era molto chiaro, ma a suo dire chi aveva a che fare col libro avrebbe tratto esperienze indelebili…
Di fronte alla lettura di questo manoscritto Lisa si incuriosì. Ogni tanto, riusciva ad organizzare delle spedizioni, finanziate da un vecchio conte, suo mecenate, il quale esigeva in cambio i diritti d’ autore su eventuali documentari o libri redatti dopo le spedizioni. Decise che voleva vederci chiaro e quindi andò dal Conte. In breve tempo ottenne un cospicuo finanziamento e si mise ad organizzare il viaggio… Read the rest of this entry »
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