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Archive for January, 2008

31
Jan

Famiglia unita

Posted in Racconti  by pgratis

Mi chiamo Daniela, ho 42 anni sono single ma con tre figli, due femmine di nome Sabrina e Deborah ed un maschio di nome Marco. Non vi annoierò con la spiegazione del come e perché mi trovo in questa situazione; tutto sommato non ho particolari rimpianti. Abitiamo in un lussuoso attico in centro città, abbiamo una villa sulla Costa Azzurra ed una sulle Dolomiti, macchina di lusso, colf e molti dei confort che offre la nostra società dei consumi. Questo benessere è il frutto della mia professione, senza ricorrere a tanti giri di parole vi informo che sono una prostituta; ho un annuncio permanente su un importante quotidiano regionale, ho un sito Internet in cui specifico che sono disponibile per uomini e donne, per sesso orale non protetto, per sesso anale protetto. Ho successo perché, per dirla in breve sono una strafiga, taglia 44, alta 1, 78 per 56 Kg. seno non rifatto della terza, gambe perfette, occhi verdi. Read the rest of this entry »

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30
Jan

Geneviève

Posted in Racconti  by pgratis

Il “Customer Service Mgr”, cioè il capo dell’assistenza ai clienti, mi chiamò nel suo ufficio. Mi presentò lei.

“Piero, questa è Geneviève, falle vedere un po’ il lavoro. Lei entra a far parte del nostro team. ”

L’interessata mi sorrise, mi tese la mano, gliela strinsi cercando di ricambiare il sorriso.

Era veramente brutta, abbastanza bassa, con fianchi grossi, bacino sporgente, un petto eccessivo e, per giunta, un viso tutt’altro che attraente. Mano grassottella.

Sentii immediata, in me, una certa antipatia, senza alcuna ragione e mi venne spontaneo cercare, in un certo modo, di dimostrarglielo. Read the rest of this entry »

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29
Jan

Lo Sconosciuto

Posted in Racconti  by pgratis

Sette e trentacinque di una piovosa mattina autunnale. Alla fermata una ragazza aspetta l’autobus, ticchettando nervosamente i tacchi sull’asfalto, tentando di coprirsi dagli scrosci con un misero ombrellino… è quasi del tutto bagnata, e l’autobus non accenna ad arrivare. Con fare contrito cerca le sigarette nella tasca e tenta miseramente di accenderne una, per poi gettarla esasperata a terra, schiacciandovi sopra tutta la sua rabbia.

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Si chiama Annalisa, e aspetta ormai da 30 minuti l’autobus che dovrebbe portarla da Augusto, il ragazzo a cui va dietro da tempi immemori. Ha rinunciato a una mattinata di università, di cui non sente comunque affatto la mancanza.
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28
Jan

Confessione di una Sconosciuta

Posted in Racconti  by pgratis

Venerdì scorso sono andata a fare shopping in centro con la mia migliore amica Francesca (ve la ricordate?); con noi è venuta anche una sua amica conosciuta da poco all’università: Alessandra. Con questa nuova arrivata abbiamo instaurato subito un ottimo rapporto e con grande gioia abbiamo depredato una gran quantità di negozi e negozietti. Arrivata le sera decidiamo di passare una tranquilla serata fra donne a casa di Francesca, anche per sfruttare le grandi doti culinarie della madre di lei. Dopo il lauto pasto a base di pesce, ci ritirammo in camera di Francesca per poter chiacchierare indisturbate; la conversazione procedeva tranquilla su gli argomenti più vari, fino a quando Alessandra decise di raccontarci un’esperienza che, devo dire, si è rivelata abbastanza intensa. E questo è il racconto: Read the rest of this entry »

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27
Jan

campioni del mondo

Posted in Racconti  by pgratis

Campioni del mondo… cazzo… campioni del mondo… dio nn riuscivo a crederci… avevamo vinto la coppa della felicità, addirittura sui rigori e grazie a dio proprio contro gli odiati cugini francesi… nn era un sogno… tutto vero…

Mi sentivo come se la coppa l’avessi vinta io… e nn ero il solo… già dalle semifinali… la mia piccola città era esplosa di gioia creando una sorta di caos endocrinico senza precedenti… un misto di sfogo di frustrazioni quotidiane… e risveglio di istinti assopiti da una città che con la sua apatia uccideva anche l’animo più folle… comunque niente di paragonabile rispetto alla festa della vittoria… Read the rest of this entry »

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26
Jan

Chi l’avrebbe mai detto!!!

Posted in Racconti  by pgratis

Erano ormai le 18 passate così decidemmo tutti e tre di rivestirci Read the rest of this entry »

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25
Jan

Giochi Proibiti

Posted in Racconti  by pgratis

Mi consideravo brutta e goffa, a differenza di mia sorella Elisa che splendeva come uno splendido cigno sopra a tutti. Lei era bionda e io ero scura di capelli, lei li aveva lunghi e morbidi e io li avevo corti e crespi, lei aveva gli occhi azzurri e i miei erano di un colore grigio-verde senza senso e poi lei aveva due seni rotondi e grandi e un vitino di vespa e io invece… I miei seni erano appena un rigonfiamento della maglietta, per quanto cercassi di portarle attillate e sembravano non voler crescere mai. Elisa faceva la commessa in una profumeria, io andavo ancora a scuola per prendere la benedetta laurea e mamma lavorava in una fabbrica di scatolame, papà era morto che eravamo ancora piccole; per arrotondare le entrate, durante l’estate affittavamo due stanze e l’uso della cucina, dato che abitavamo in un piccolo paese del sud vicino al mare. Ospite fissa ad ogni estate era zia Margherita, la sorella della mamma, che abitava al nord ma durante l’estate tornava a respirare l’aria della sua terra; Read the rest of this entry »

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24
Jan

A me piace il cazzo

Posted in Racconti  by pgratis

Mi facevo fottere in culo almeno una volta a settimana; nello stesso tempo succhiavo da uno

a tre cazzi diversi quasi ogni giorni. L’esclusiva del mio posteriore l’aveva il mio misterioso toro da onta, mentre i cazzi che prendevo in bocca variavano di volta in volta. Non mi importava a chi apparteessero, se le cosce tra le quali penzolavano fossero di uomini giovani o vecchi, belli o brutti; La loro personalita` si annullava alla mia vista non appena avevo il cazzo a portata di labbra, o meglio non appena lo adocchiavo. Li trovavo nei soliti due posti: al lago o al cinema, per cui spesso succhiavo anche sempre gli stessi. E date le mie ottime capacita` da sucatore, c’era gente che veniva addirittura solo per me, con la speranza che fossi li pronto ad inginocchiarmi ai suoi piedi in cospetto del suo cazzo. Una sera stavo nella mia posizione abituale, in ginocchio, con la bocca riempita da un cazzo di grosso calibro, e non mi acoorsi che mi si era formato attorno un gruppo di almeno sette uomini tutti con le loro minchie in mano. Read the rest of this entry »

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23
Jan

Chi vince, chi perde?

Posted in Racconti  by pgratis

Non è la prima volta che entro qui, ma di solito ci vengo più tardi, verso mezzanotte o anche dopo, e allora i clienti sono tanti, la musica impazza le ragazze già in pista, belle e quasi nude, ballano senza tregua e vorresti già stringertele addosso, senza più lasciarle senza più smettere… Oggi invece è diverso, sono l’unico cliente e le ragazze non ci sono ancora. Dev’essere un trucco del locale, apre alle dieci e mezza ma gli streap iniziano solo alle undici, così magari bevi subito e poi, quando offri alla ragazza, paghi la seconda volta: ma io non ci casco, non vinceranno. Già, chi vince, chi perde in sere come queste? Perdo io, vince il mio desiderio, o vinco perché lo accetto? Cosa cerco davvero, in questo posto? Voglio una donna che mi ascolti per un po’, un corpo da stringere? Certo comunque che visto così il locale è un po’ strano, immenso e vuoto. Passando in bicicletta ho visto dei camion e delle macchine fermarsi, da lì sono scese ragazze con una borsa, le spogliarelliste che si saranno fatte accompagnare al posto di lavoro. È ridicolo emozionarsi per questo, incantarsi pensando quasi a un libro di fiabe dove d’improvviso arrivano le fate, pronte a vincere il buio e a illuminarti il corpo, l’anima? Read the rest of this entry »

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22
Jan

A me piace il cazzo

Posted in Racconti  by pgratis

A me piace il cazzo. Ne ho visti tanti, di ogni misura, forma, e colore.

A dire il vero ho iniziato piuttosto tardi, a godermeli…

Fino all’eta` di 19 anni vissi in un microscopico paesino del sud,

dove ognuno ha le orecchie e gli occhi dappertutto, per cui repressi il mio desiderio

di minchia consolandomi con giornaletti. Read the rest of this entry »

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21
Jan

Una notte al night

Posted in Racconti  by pgratis

PREMESSA: la lettera al gruppo di discussione “Fantasie materne”..

Oggi ho avuto un’idea a dir poco geniale.

Come sapete è mia opinione abbastanza certa che mia madre abbia una predilezione per l’esibizionismo: ve l’ho detto in diverse occasioni, ma mi piace ripetermi. E’un’esibizionista un po’ particolare, di quelle che restano nude, apparentemente per incidente, ma a cui gli incidenti si verificano un po’ troppo spesso ed in luoghi un po’ troppo “pubblici”. Vi ho raccontato di quando per un incidente (che si è verificato per 7 giorni di fila) le si è sfilata la parte superiore del costume in una piscina di un albergo cinque stelle di Ischia, lasciando allibite le avventrici e felici gli avventori di sesso maschile. Vi ho raccontato di quando le è cascato il telo mentre si cambiava il costume da bagno in spiaggia, restando completamente nuda. E poi ci sono centinaia di altri episodi in cui bene o male è restata nuda, apparentemente per incidente ma lasciandomi seri dubbi, come la volta che se ne stava a gambe larghe, senza slip su una barca affollata. Va bene: li aveva sfilati perché la facevano sudare e diceva di sentirsi irritare, ma perché non fare un minimo di attenzione e starsene invece a poppa della nave con le gambe larghe a godersi il fresco e a far godere a tutto il ponte la vista del luogo in cui mi aveva generato? E come non parlare di come si è sempre comportata in casa, Read the rest of this entry »

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20
Jan

L’AFFARE

Posted in Racconti  by pgratis

“Io non so proprio come dirtelo ma… mi dovresti proprio aiutare… ”

La ragazza lo guadò con un sorriso luminoso, ingenuo e interrogativo.

“Se posso, ben volentieri… mi dica pure… ”

“Vedi, se li porto là, stasera, non riesco nemmeno a capire di che cosa hanno bisogno… non capisco una parola di ciò che mi dicono! Lo so che è vergognoso da parte mia ma se non vieni anche tu, io come faccio? Non vorrei portarti ma… tu capisci, vero?” Read the rest of this entry »

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19
Jan

I Figli di Adamo ed Eva

Posted in Racconti  by pgratis

Mio padre mi stava dando le ultime raccomandazioni, come se fossi un bambino ma io non ero offeso; semplicemente non lo stavo ascoltando, anche se annuivo molto seriamente, l’unica cosa che riuscivo a focalizzare era che lui e mia madre se ne andavano per una settimana in montagna e io restavo solo a casa con Marilena, mia sorella, tonda come una pagnotta ben lievitata e con il sorriso da sbarazzina e che, finalmente, avrei potuto dare sfogo alle mie fantasie erotiche.

A dire il vero non avevo mai pensato a mia sorella come possibile o probabile oggetto del desiderio, aveva sei anni meno di me e l’avevo sempre considerata una bambina, anzi, una bamboccia, come la chiamavo ridendo. Ma quindici giorni prima avevo avuto una rivelazione e da allora non riuscivo a pensare ad altro che al suo corpo grassoccio, Read the rest of this entry »

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18
Jan

la schiava

Posted in Racconti  by pgratis

Questa storia, vera, la scrivo solo ora, dopo anni trascorsi dai fatti, perché solo pochi mesi fa sono entrata in possesso di tutti i soldi che mi erano stati promessi, e io sola so se me li sono guadagnati.

“ Grazie signorina, le faremo sapere” era iniziato così, con l’ennesimo “buco” al provino in Mediaset per ballerine per la stagione invernale. Se non sei tettona, raccomandata e soprattutto se ti rifiuti di “lavorare di bocca” gli uomini giusti del giro, è difficile trovare una scrittura. Normalmente non mi preoccupo perché sono una ballerina professionista, non tettona ma bella, giovane (24 anni all’epoca) e già con esperienza. In quel periodo ero proprio al verde, le scorte al lumicino e con il caratterino che mi ritrovo non volevo chiedere aiuto economico a nessuno. Ero nell’ufficio di Carlo, il mio agente, con il morale sotto le scarpe e sentire lui che non aveva nulla da propormi, visto il periodo estivo, mi demoralizzavo ancora di più. Read the rest of this entry »

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17
Jan

cornetti alla crema

Posted in Racconti  by pgratis

alice mi mandava al manicomio. dopo aver provato la sua macchina anche in fuoristrada, un chiodo fisso mi penetrava il cervello: come fare per portarmela a letto. cominciai un lento ma costante martellamento via sms, sempre piu provocanti. i sottointesi, celati all’inizio, col passare del tempo sparivano lasciando sempre di piu lo spazio a richieste erotiche ad ogni livello. ma la ragazza stava rendendo le cose sempre piu difficili. quando avevo ormai perso le speranze, alle 8. 00 della mattina, sento bussare alla mia porta. apro e mi trovo un cabaret di cornetti dietro il quale si nascondeva il suo viso sorridente e malizioso.

la faccio entrare, mi scuso per il mio abbigliamento (un mini pareo) due chiacchiere tanto per sciogliere il ghiaccio che non c’è e come per incanto ci ritroviamo avvinghiati in cucina, addosso al frigorifero. la mia amante è decisa e determinata nelle sue azioni e senza alcuna fatica scosta il pareo e afferra il mio cazzo gia durissimo. si inginocchia al centro della cucina e comincia a succhiarlo come una forsennata. il mio cazzo è sempre piu duro e sto gia immaginando quello che puo succedere da li a pochissimo. la fermo, Read the rest of this entry »

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16
Jan

SOLEIL DE PARIS 10

Posted in Racconti  by pgratis

La Mercantessa si era riproposta di impossessarsi del violino della sua compagna attraverso la seduzione.

Ci sarebbe forse riuscita?

Una notte, la vidi china sul suo scrittoio, accanto al fuoco. I lunghi capelli biondi le ricadevano sciolti sulle spalle nude… Era praticamente senza vestiti. Stava con le gambe accavallate e, di tanto in tanto, si toccava i capezzoli, voluttuosamente.

Aveva preso carta, penna e calamaio. Scriveva una lettera appassionata, con l’inchiostro rosso.

Dopo che ebbe vergato le ultime parole, la firmò baciando il foglio con le labbra… Era per la sua amica del cuore, sì, per colei che doveva cadere, innamorata e folle, Read the rest of this entry »

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15
Jan

Innocenza e Perversione! (3°parte)

Posted in Racconti  by pgratis

La voglia di vivere i tuoi vent’anni abbandonandoti al dolce piacere della perversione.

Grazie a chi vorrà inviarmi commenti o… critiche..

_______________________________________..

Tu al suo fianco, e la notte è ancora giovane

Tu al suo fianco a ripercorrere quelle strade poco illuminate, in una Parigi che vive e che vuoi vivere

Senti quel tuo fuseaux nero, indossato senza slip, umido di te, avvolgerti il ventre, insinuarsi in te

Muoversi ad ogni passo, perversamente eccitante, accarezzandoti, sfiorandoti,

Senti la voglia appena appagata riaccendersi

Senti ancora nella bocca il suo sapore e la luce si riaccende nei tuoi occhi al ricordo di ciò che perversamente hai appena vissuto. Read the rest of this entry »

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14
Jan

Ritrovarsi

Posted in Racconti  by pgratis

Naty, stava giocando con la tastiera del computer, voleva mandare una email al suo amico che scriveva, ricordava ancora la volta in cui si erano incontrati, ancora si eccitava al ricordo di quella sera, aveva organizzato tutto lui, adesso aveva voglia di rivederlo, ma voleva fargli una sorpresa, voleva incontrarlo, ma voleva anche che fosse qualcosa di speciale, così come aveva fatto lui, pensava di avere l’idea giusta, quindi si decise a scrivergli;

”Ciao dolcissimo, sono la tua Naty, ricordo ancora il nostro incontro.

Tu vuoi rivedermi?”

Ecco, così avrebbe destato la sua curiosità.

Non dovette aspettare molto, evidentemente lui era collegato, Read the rest of this entry »

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13
Jan

Un bacio

Posted in Racconti  by pgratis

Lieve difetto fisico: penso…

Finalmente, l’acqua cade dal cielo.

Tensione che si allevia

La gola stretta, cerco di riordinare le emozioni

La tua mano calda sul collo

Chiudere gli occhi, abbandonarmi

Sentire e basta, in silenzio

Respirare, sentire il tuo profumo Read the rest of this entry »

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12
Jan

L’amica

Posted in Racconti  by pgratis

Io e Manuela eravamo state amiche fin dai primi giorni di scuola e ci eravamo separate poco prima della maturità, quando lei si era sposata non ancora diciottenne e già incinta e suo marito era stato trasferito in Liguria; da allora non ci eravamo più viste, anche se ci sentivamo spesso per telefono. Gli anni erano passati, il suo bambino era diventato un ragazzo di sedici anni, suo marito aveva fatto carriera e quando mi telefonò quella sera mi trovò proprio dell’umore giusto per accettare la sua offerta. Mi ero appena lasciata con un uomo col quale stavo da tre anni e soffrivo come un cane bastonato, macerandomi nei sensi di colpa e nella solitudine. Manuela parlava allegra, piena di entusiasmo, come al solito.

- Che fai di bello quest’estate? Noi dovevamo andare in crociera, Read the rest of this entry »

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11
Jan

Al parco

Posted in Racconti  by pgratis

Esiste in me una passione, a volte irrefrenabile. Scrivere. A volte passo intere notti chino su un block notes a scrivere, vivendo quello che la mia penna traccia sulla carta. Non sono e non mi sento W. Smith o S. King. Non ho mai scritto un romanzo. Non è mai stato pubblicato nulla di mio, se non su siti internet. La causa potrebbe essere che scrivo racconti troppo corti. Oppure il fatto che il mio tema preferito è l’erotismo, erotismo spinto. D’altronde queste sono le cose che mi piace scrivere.

Non essendo in grado di mantenermi questa passione, devo lavorare, cosa che odio, fondamentalmente perché mi limita il tempo che posso dedicare a scrivere.

Così ho cercato di organizzarmi. Ho sempre vicino a me un blocco dove abbozzo le ispirazioni, che appena ho un po’ di tempo sviluppo. Approfittando delle belle giornate, nella pausa pranzo mi reco quasi sempre nel parco vicino all’ufficio. Stando seduto su una panchina Read the rest of this entry »

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10
Jan

La metomorfosi della professoressa Concetta 4^parte

Posted in Racconti  by pgratis

Come ho detto nel mio precedente racconto Pasquale mi aveva paventato l’idea di coinvolgere anche mia figlia Carmela e mia sorella Assunta nella nostra perversa storia e le mie proteste non servirono a distoglierlo dal suo intento.

Infatti sia io che mio marito eravamo completamente sotto il suo controllo l’unico dubbio e che non riuscivo a capire come sarebbe riuscito a soggiogare anche mia sorella e mia figlia.

Comunque eravamo arrivati a fine luglio e Carmela dopo aver sostenuto gli esami universitari a Roma, dove viveva insieme al fratello a casa di Assunta, era tornata per le vacanze estive.

Non era tornata da sola ma insieme a mia sorella, mentre mio figlio era rimasto a Roma, e da li a qualche giorno ci saremmo trasferiti presso la nostra casa al mare.

Naturalmente Pasquale non perse l’occasione e si fece invitare anche lui a questa vacanza.

Fu mio marito a doverlo invitare adducendo al fatto che per impegni di lavoro presso la nuova scuola (quella dove Pasquale era preside) lo avrebbero costretto ad assentarsi di tanto intanto e lui si sarebbe sentito più tranquillo con presenza di un uomo tra noi donne, che da sole avremmo rischiato di esser infastidite da qualche pappagallo.

Naturalmente il tutto gli era stato suggerito da quel bastardo di Pasquale che voleva approfittare di questa vacanza per soggiogare ai suoi voleri anche mia sorella e mia figlia.

La sera prima di trasferirci al mare venne a cena a casa nostra per far conoscenza con Assunta e Carmela.

Inutile dire che mia sorella Assunta, soprattutto, ma anche mia figlia Carmela rimasero affascinate da Pasquale che quella sera fu piuttosto brillante e poi, come vi ho già detto nei racconti precedenti, è sicurmente un bel uomo. Read the rest of this entry »

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9
Jan

Il ritorno

Posted in Racconti  by pgratis

Angela non disse niente a Giorgio perché lo vedeva troppo contento, ma per lei quella non era una buona notizia. Ivan tornava all’università e, notizia ancora peggiore, si trasferiva a casa di Giorgio. Credeva di essersene liberata quando lui aveva deciso di tentare la carriera militare ed invece avrebbe incontrato di nuovo quella persona così volgare ed insopportabile ogni volta che sarebbe entrata nella casa del suo ragazzo.

Lei e Giorgio stavano insieme da tre anni. Si erano conosciuti all’Università quando lei e la sua amica Daniela, nonostante fossero delle matricole, entrarono a far parte della cerchia di amici di Giorgio e Ivan. Fin da subito si era chiesta perché un ragazzo così dolce e brillante come Giorgio potesse venerare in quel modo una persona che era il suo opposto, che sapeva far ridere solo con battute volgari, che indossava per giorni gli stessi abiti tanto da farli puzzare, Read the rest of this entry »

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8
Jan

Qnd la sorella porcona ti aiuta

Posted in Racconti  by pgratis

Premetto ke x la privacy utilizzerò sl le iniziali dei nomi.

Salve a tutti, mi kiamo alessandro. Ho 18 anni e sn di taranto. Frequento il 5 liceo linguistico. Nella mia famiglia siamo 5:Mia madre, Mio padre, la mia sorella + grande T. ke è sposata e vive fuori e mia sorella D.

Con quest’ultima da circa 5 anni ho rapporti sessuali. Mia sorella è una bella ragazza, nn molto alta(1. 58 circa), ma cn un fisico arrapante:capelli lunghi castani, okki nocciola, un bellissimo viso, una bella 4 abbondante di seno e due chiappe fatte x essere sfondate. Read the rest of this entry »

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7
Jan

“la mogliettina 3″

Posted in Racconti  by pgratis

Il Fotografo Il marito la moglie e la cognata..

Era passato circa un mese dall’ultima volta che avevo visto Simona, sapevo che il marito non era ancora ripartito, quindi aspettavo che fosse lei a cercarmi. Finalmente arriva la sua telefonata mi dice che a bisogno di parlarmi e mi chiede se quella stessa mattina possiamo incontrarci, sono libero e ci diamo appuntamento al bar del supermercato, detto fatto siamo seduti a bere un caffè, mi racconta che il matrimoni adesso va a gonfie vele. Poi la sua espressione si fa seria, e comincia a raccontarmi la ragione dell’incontro.

“due settimane fa e venuta a trovarmi mia sorella, e mentre eravamo in soggiorno esce Marco dal bagno col suo cazzo in mano, inconsapevole della presenza di Daniela, grida, Simona andiamo a letto guarda è già bello duro. Read the rest of this entry »

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6
Jan

cena a 4 mani

Posted in Racconti  by pgratis

L’avevo finalmente invitata a cena, dopo insistenti ed intriganti giochi e provocanti situazioni avevamo finalmente deciso di incontrarci.

Era tutti ancora da cucinare, il vino bianco era in frigo, gli ingredienti fremevano quanto me di rendersi utili alla causa.

Dopo il classico quarto d’ora accademico di ritardo suonò il citofono… era lei!!!

Gonna in pelle nera sopra il ginocchio, con calze autoreggenti in leggera evidenza, camicia scura sbottonata con una scollatissima maglietta sotto, un trucco accentuato ma sensualissimo e i capelli raccolti in due codette che davano alla mia sexy compagnia un aria giovanile (a dispetto dei suoi 38 anni) e sbarazzina, ma che facevano crescere il desiderio di averla. Read the rest of this entry »

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5
Jan

Duets

Posted in Racconti  by pgratis

Averti a combaciare. Riconoscerti equilibrio al peso del mio corpo, tenerti ad evitare che sbilanci, dolorosamente, nel delirio delle corde. Noi a trattenerci, arrendevoli e coscienti. Leve. Armonie di impulsi. Lungamente l’una all’altra, serrate a chiave. Ritrovarci nella tensione che richiama il movimento. Nelle giunture innaturali che ci snodano informi, per il tempo che ci vuole, a dichiararci, sotto lo sguardo vigile dell’esecutore, inscindibilmente sottomesse, per un piacere masochista che ci lega a mantice. Noi. Io e te, K. , mia micosi in espansione all’epidermide…

Nelle sue mani, così, la nostra sorte.

Lui ci spinge alla deriva, ci posiziona agli estremi opposti di una medesima canoa, sopra le profondità nere di un abisso, laddove scivola l’inconscio e l’ebbrezza svincola coscienza. E’ una lezione da imparare. Due corpi al bivio di un volere. Lo stesso. Lui. L’àncora che ci trascina finché non tocca il fondo. Lui sa, noi dobbiamo allontanare il dubbio, sciogliere ogni domanda che deforma il silenzio, lasciare andare ogni rancore dell’orgoglio, ora, senza orientamento. Noi dobbiamo convogliare alla convivenza di uno stesso ruolo Read the rest of this entry »

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4
Jan

CARILLON

Posted in Racconti  by pgratis

L’ANGELO ROSSO..

- Ascoltami, Marlene! Sono qui, accanto a te… Non temere… Era soltanto un brutto sogno, credimi!..

Ma la voce tenebrosa che le parlava le era tristemente familiare. Le parve di vedere due mani bianche, una signora cupa, vestita di rosso, con un lungo mantello nero… Portava una gran collana d’oro e, al dito, aveva un anello con un castone molto strano…..

Sullo specchio grande apparve il riflesso di un volto vizzo, che faceva spavento…

- Non aver paura… Sarò io la custode del tuo bambino… Read the rest of this entry »

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3
Jan

Il mio 20° Compleanno

Posted in Racconti  by pgratis

Tutto è successo quando MARCO ( ricordate chi è ??? ) mi invitò a festeggiare in un pab di un suo amico il mio 20° compleanno, incoscientemente accettai senza pensarci troppo su, ( grosso errore ) mi ero scordato che avevo detto a ELENA ( la mia ragazza ) che quel giorno l’avremmo passato insieme…

Il giorno successivo chiamai ELENA, come al mio solito inventai una cavolata colossale ma credibile in un primo momento fece l’arrabbiata e sbraito molto, ma poi si calmo e mi diede il nullaosta per andare alla festa, per contro parte mi disse che lei avrebbe festeggiato il mio compleanno con sua sorella ELISA, più grande e sua madre FRANCA a cena fuori in un ristorante lì accanto. Premetto che FRANCA quel tempo ( 1993 ) era già vedova da 7 o 8 anni non ricordo molto bene, comunque, aveva 45 anni portati da favola, con un fisico che non aveva niente da invidiare sia a ELISA ( 24 anni ) e ELENA ( 21 ) che erano e sono tutt’ora delle grandi fiche… Read the rest of this entry »

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2
Jan

l’esibizionista del bosco

Posted in Racconti  by pgratis

… ti vedo, giovane e bella, esibizionista e spregiudicata, nei boschi nuda a farti fotografare. .

… ti osservo mentre sei intenta a mostrare il tuo corpo all’obbiettivo…

… i tuoi occhi luccicano di gioia e traspirano sensualità…

… il desiderio di essere vista accresce la tua eccitazione….. Read the rest of this entry »

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1
Jan

Orient …Esxpress

Posted in Racconti  by pgratis

Dall’Oriente con… Klister..

Cari ammiratori e compagni nel piacere,

come ho promesso nelle nostre mail, voglio farvi tutti partecipi di questa piacevolissima avventura occorsami, direi inaspettatamente, anche se sono sempre mentalmente preparata ad eventuali occasioni…

A settembre, appena rientrata da una goduriosissima vacanza, di cui, se ricordo bene, vi ho già parlato, sono stata contattata da un gruppo di ex colleghi che avevano accolto l’offerta di un’organizzazione internazionale, per andare a prestare la nostra opera nei paesi colpiti dallo tsunami. Read the rest of this entry »

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