Passioni proibite. (2° Episodio)
Languidamente abbandonata sul letto, il suo corpo mollemente riverso sul mio, la zia mi accarezzava i capelli e mi guidava, prodiga di consigli, fra le sue cosce spalancate.
La mia emozione era fortissima, ancora stentavo a credere a quello che mi era capitato, la fortuna insperata di avere a mia completa disposizione il corpo tanto desiderato e sensuale di zia Pina, lei che m’istruiva e guidava per imparare a ricevere e dare piacere. Sentivo ogni suo muscolo vibrare mentre, diligentemente, usavo la lingua sulla figa come di volta in volta mi suggeriva lei.
Alternava i consigli ai gemiti di piacere ed ero stupito ed orgoglioso di essere proprio io a procurarle quelle meravigliose sensazioni. A mia volta ponevo la migliore attenzione ora per seguire morbosamente l’agitarsi ed il fremere del suo corpo, ora per gustarmi il profumo ed il sapore del suo sesso.
Era la prima volta che sentivo sotto le mie labbra i teneri, umidi tessuti di una fica, era la prima volta che assaggiavo l’umore secreto dalle sue mucose, che odoravo il profumo piacevole emanato dal sesso eccitato di una donna.
Ero come ubriacato da tutte queste nuove sensazioni che immagazzinavo confusamente nel cervello al punto che, a volte, non udivo nemmeno più la voce di zia e mi trovavo perduto e sprofondato col viso nella sua fessura. Mi succedeva poi che all’improvviso mi risvegliavo alla consapevolezza di quello che stavo facendo e cercando di dimostrarmi buon allievo diligente, riprendevo con maggior lena a leccare, succhiare e martellare con la lingua impazzita di desiderio.
Anche la zia sembrava impazzita. Tra un sospiro e l’altro per il piacere che stava provando, mi aizzava sguaiatamente a continuare, ad insistere senza fermarmi nella mia azione.
“Lì, più forte… risucchiami il clitoride nella bocca, mordicchialo… Read the rest of this entry »
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